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CANNES 2017: Best and worst dressed

Scritto da Noemi Clarizio

Per quanto molti di noi si sforzino, con intenti pseudo-intellettuali, a dimostrarsi interessati al cinema che va in scena durante tutta l’edizione del Cannes Film Festival, va sempre e comunque a finire che la ricerca più googlata in questo periodo sia “chi ha indossato cosa?” e così via; con il fine ultimo di adeguarmi dunque a questo trend ho ritenuto fosse giusto esprimere la mia opinione riguardo i look delle star durante la seconda settimana del festival cinematografico francese.

Se si leggono infatti le più canoniche testate giornalistiche del mondo fashion sappiamo tutti che, finché si tratta di investitori e advertiser, i vestiti indossati dalle celebrities sono tutti indistintamente “awesome” “wonderfull” o ancora più gettonato “stunning” perciò quello che andremo a fare sarà analizzare, con l’ironia che mi contraddistingue, i migliori ma anche i peggiori look delle star durante Cannes 2017.

Al primo posto in qualità meglio vestita nella storia non solo del festival, ma dell’umanità intera, c’è lei, Sara Sampaio, la quale, con un vestito firmato Maison Francesco Scognamiglio, porta il nude look ad un livello di eleganza e perfezione mai raggiunto prima.


Irina Shayk in Atelier Versace, e l’unico particolare che mi sento in dovere di aggiungere è che Miss Intimissimi qui presente ha partorito da poco meno di due mesi, così per dire!


Cara Uma Thurman ti scrivo, per quanto un Prada sia sempre Prada, capisci che se ti fossi presentata con la tua iconica tutta gialla di Kill Bill, avresti fatto sicuramente una più graziosa figura?


Salma Hayek e la storia di come io abbia trovato il primo abito Gucci che non mi piaccia neanche minimamente.


A rialzare decisamente il livello di questa classifica arriva la dea personificata Adriana Lima in un abito tanto semplice quanto meraviglioso firmato Naeem Khan (non preoccupatevi, non siete gli unici a non conoscere lo stilista in questione).


Per quanto i suoi look siano spesso simili, Elle Fanning in questo abito floreale firmato Dior Haute Couture è davvero tra le best dressed del festival.


Sbaglio o quello di Rita Ora è un chiaro e con scarso successo tentativo di somigliare a vostra santità Beyoncé Knowels? NO, non sbaglio.


David Bowie aka Tilda Swinton e la classe di una donna che non deve mai giustificare nessuno dei suoi outfit.


Per quanto io fatichi a considerare la Ratajkoski una delle donne più belle del mondo, quest’ abito, firmato Peter Dundas, è un eccezionale esempio di alta sartoria mista a quel tocco di cattivo gusto mai fuori luogo. e questo le va riconosciuto.


Kendall Jenner e l’arte di sembrare una caramella scartata per metà ma pur sempre firmata Gianbattista Valli.


Per ultima, ma non meno importante c’è lei, la meravigliosa Susan Saradon, 71 anni, in un abito scollato di velluto verde scuro di Alberta Ferretti, la quale ci insegna che, nonostante la sua veneranda età, non c’è davvero Bella (Hadid) giovane che tenga.

 

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