Home Lifestyle DECADES: il mondo della Street Art in mostra all’Ex Caserma Guido Reni

DECADES: il mondo della Street Art in mostra all’Ex Caserma Guido Reni

Scritto da Livia Piredda

Chiunque mi conosca bene, o abbastanza, bene sa perfettamente che una delle mie più grandi passioni è la Street Art. Non so cosa abbia mai scatenato la mia curiosità per un mondo così lontano e di cui non ho mai fatto parte, ma ogni volta che mi ritrovo davanti a un graffito ho la stessa reazione di un bambina in un luna park. E’ una forma d’arte che mi ha sempre trasmesso verità e purezza. Perché si, sebbene molti considerino la street art un atto di vandalismo, in realtà è una forma di espressione creativa che ha in se tutti i significati che siamo soliti dare alla parola Arte. Roma in tutto questo sta giocando sempre più un ruolo fondamentale. Da anni ormai la Città Eterna, conosciuta ai più come bacino dell’arte classica, si sta piano piano affermando a livello europeo come capitale di quella moderna e nello specifico di quella di strada.

E’ in questo contesto che nasce il nuovo brand della Philobiblon Gallery, Philobiblon Urban Project, con l’intento di valorizzare e riconoscere la street art, e i suoi artisti, come vera e propria forma d’arte contemporanea. Il primo progetto con cui la galleria si è messa in gioco è DECADES, una mostra che mette a confronto cinque dei più importanti e influenti street artist di Roma: Solo, Diamond, Riccardo Beetroot, Lucamaelonte e Luis Gomez. Cinque menti, cinque stili, cinque visioni differenti che a loro modo rappresentano le cinque decadi (anni 50′, 60′, 70′, 80′, 90′) più influenti in ambito culturale, politico e sociale. DECADES è un percorso temporale tra murales, tele e originali su plexiglass che mostra la street art come non l’abbiamo mai vista.

Ci sarebbe molto da dire sulla scelta di fare dei graffiti un “pezzo da museo”. Gli scettici potrebbero obiettare che la street art nasce e vive per essere appunto “di strada”. C’è chi si chiede “ma così facendo non viene meno la natura stessa della corrente artistica?”. Forse si, forse no. Non dimentichiamoci che c’è chi ancora la considera puro vandalismo ( e non sono in pochi). Per me è semplicemente un modo di dimostrare a tutti che la street art ha un valore. Dietro “quegli scarabocchi sui muri” c’è passione, c’è cultura, c’è talento, c’è creatività, c’è un messaggio forte. Tutto ciò merita in qualche modo di essere spiegato, di essere raccontato a tutti. Philobiblon Gallery ha iniziato a farlo e noi gli auguriamo che possa continuare a farlo.

Avete tempo fino al 22 Ottobre per scoprire questi artisti presso l’Ex Caserma Guido Reni. E allora, che state aspettando?

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