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L’estetica della nostalgia: perché “L’Isola dei Ricordi” è il gioiello visivo di questa stagione

L’attesa sta per terminare. Dal 24 settembre 2026, le sale cinematografiche italiane accoglieranno “L’Isola dei Ricordi” (titolo originale Forgotten Island), la nuova e ambiziosa pellicola targata DreamWorks Animation, distribuita in Italia da Universal Pictures. Diretta dal brillante duo composto da Joel Crawford e Januel Mercado, l’opera si discosta dai canoni tradizionali per immergerci in un’avventura che è, prima di tutto, una magnifica esperienza visiva ed emotiva. Se pensavate che l’animazione non potesse dettare le regole dell’estetica contemporanea, preparatevi a ricredervi: questa immersione nei magici e colorati anni ’90 è un vero e proprio manifesto di stile e sentimenti, capace di catturare l’attenzione di chiunque sia alla ricerca di ispirazione pura.

Dal punto di vista dell’immagine, “L’Isola dei Ricordi” compie una scelta audace e incredibilmente affascinante. Sulla scia del successo visivo di opere precedenti del regista come Il Gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio, i creatori hanno optato per un’animazione vibrante, che mescola raffinate texture pittoriche a un dinamismo sorprendente. Ma la vera perla della pellicola è l’ispirazione estetica: lo stile visivo del film è un omaggio viscerale alla grafica degli anni ’90, decennio che attualmente domina incontrastato le passerelle e le tendenze lifestyle mondiali. Questa estetica retro-pop si fonde magnificamente con la ricchezza visiva dell’arte filippina e della sua complessa mitologia, creando mondi lussureggianti, creature ipnotiche e palette cromatiche uniche nel loro genere. Ogni singolo fotogramma sembra studiato con la cura maniacale di un editoriale di moda, rendendo l’universo del film un vero e proprio moodboard vivente in costante evoluzione.

Oltre all’impatto visivo, c’è un cuore narrativo che batte fortissimo. Ambientato nelle Filippine degli anni ’90, il film racconta la storia di Jo e Raissa, due amiche inseparabili fin dai tempi in cui si sono difese a vicenda a scuola. Alla vigilia della partenza di Raissa per andare a studiare negli Stati Uniti, le due ragazze finiscono in modo del tutto accidentale nel misterioso mondo di Nakali, un’isola magica che inesorabilmente si nutre dei ricordi di chi vi entra. La posta in gioco diventa subito altissima: sfuggire a questa dimensione parallela prima di dimenticarsi l’una dell’altra per sempre. È un racconto profondamente universale sulla crescita, sul cambiamento e sul valore inestimabile dei legami umani, trattato con una delicatezza che colpisce nel segno e risuona emotivamente nello spettatore.

A dare vita a questo straordinario universo c’è un cast vocale d’eccezione, scelto con estrema cura. Nella versione originale, le voci delle protagoniste sono affidate alla cantautrice H.E.R. (Jo) e a Liza Soberano (Raissa), affiancate da grandi talenti del calibro di Dave Franco, Jenny Slate, Manny Jacinto, Dolly de Leon e Lea Salonga. Per l’adattamento italiano, a prestare la voce ai magici abitanti dell’isola troviamo, tra gli altri, Giulia Vecchio e Alessandro Tiberi. Le loro interpretazioni restituiscono tutta l’intensità e la chimica necessarie a farci empatizzare con i protagonisti, trasformandoli in figure iconiche e incredibilmente umane, nonostante la natura intrinsecamente animata della pellicola.

“L’Isola dei Ricordi” non è, in definitiva, solo un film d’animazione d’evasione. È un’opera matura, ricca di stratificazioni e visivamente dirompente, capace di intercettare l’attuale gusto per il vintage e di riproporlo attraverso una lente narrativa innovativa e culturalmente affascinante. Per i lettori di GonFashion, da sempre abituati a decodificare le nuove tendenze e a ricercare la bellezza assoluta in ogni sua forma, questo ritorno alla purezza dei ricordi – vestito con le migliori grafiche anni ’90 – rappresenta un appuntamento assolutamente da non perdere. Segnate in agenda il 24 settembre: l’isola ci sta già chiamando.